Gestire i task con Gmail

Per i seguaci del metodo Getting Things Done, Gmail può diventare la piattaforma ideale per la gestione e l’organizzazione delle proprie azioni e dei propri impegni. Ci sono infatti almeno tre diverse soluzioni.

Gmail Tasks

Tra gli ultimi esperimenti usciti da Gmail Labs, Tasks aiuta a tenere traccia delle cose da fare senza abbandonare Gmail, in una finestra del tutto simile a quelle delle chat. L’interfaccia di Tasks è attivabile anche con le scorciatoie da tastiera (con i tasti shift + t). Pur essendo essenziale, consente di organizzare le attività in modo intuitivo, creando più liste, ognuna con task e sotto-task, con la possibilità di inserire note, date ed email associate, recuperabili con un solo clic.

GTDinbox

GTDInbox è un’estensione per Firefox, grazie alla quale si possono sfruttare a fondo le label di Gmail per gestire progetti, task e stati di avanzamento: sul sito si possono leggere esempi di utilizzo per la gestione di to do list,  nel project management, per il team working o per il supporto ai clienti.

GTDInbox

Remember The Milk

Remember The Milk è forse uno dei siti più famosi un servizio per la gestione e l’organizzazione degli impegni, con diverse soluzioni per ogni piattaforma (dall’IPhone a Google Calendar, da Twitter al Blackberry). Per Gmail, Remember The Milk presenta due soluzioni:si può optare tra l’estensione per Firefox oppure il nuovo gadget per Gmail Labs.

Google Friend Connect e Facebook Connect

A distanza di pochi giorni l’uno dall’altro, sono stati presentati al mondo due programmi in qualche misura concorrenti tra loro, provenienti da due big player del web: da una parte, Google Friend Connect (che era comparso in versione beta privata a maggio); dall’altra, Facebook Connect (annunciato a fine luglio). Non si tratta propriamente di novità rivoluzionarie, visto che già Yahoo! acquisì MyBlogLog nel gennaio 2007.

Il funzionamento di questi programmi è piuttosto simile: i proprietari di siti possono includere poche righe di codice per aggiungere funzionalità di social networking per i navigatori abituali ed affezionati. In altri termini, ogni sito può offrire ai navigatori qualche servizio di condivisione e creare piccole o grandi community, per condividere e commentare contenuti ed opinioni: il tutto grazie alla portabilità dei dati degli utenti tra siti e social network offerta proprio da questi servizi.

Ho provato ad aggiungere a questo blog il members gadget di Google Friend Connect: il processo è stato praticamente immediato e – apparentemente – non ha creato alcun problema.

Il tutto, per ora, rimane del tutto gratis. A quando i primi annunci pubblicitari in questi gadget?

Si avvicina il 2009: 24 ways e Google

Mancano pochi giorni al Natale e all’arrivo del nuovo anno.

Chissà se i più piccoli usano ancora tenere in bella evidenza il calendario dell’Avvento, con le caselline da scoprire giorno dopo giorno.

Per i più grandicelli, meglio se geek, che sentissero un po’ di malinconia e volessero riprovare un’emozione del genere – molto alla lontana – ci sono un paio di iniziative da seguire.

Innanzitutto è ritornato l’appuntamento con 24 ways, ormai un appuntamento irrinunciabile per chi si occupa di web design e sviluppo. Dal 2005 ad oggi, ogni anno presenta una serie di interventi quotidiani grazie al contributo dei più famosi web designer e web developer.

A chi poi non bastasse questa interessante pubblicazione, c’è sempre l’iniziativa di Google, con il suo Countdown to 2009, ovvero 31 piccoli suggerimenti per conoscere tutti i servizi di Google e imparare ad utilizzarli meglio, prendendo spunto dalle esigenze comuni di questi giorni: dalla ricerca dei regali sul motore di ricerca, alla personalizzazione dei biglietti e messaggi d’auguri con Google Docs o al controllo dei voli prenotati per le vacanze, sempre grazie a Google.

Per i più incalliti fan, ci sono anche la versione per dispositivi mobili e il gadget per Google IG.

Condividere con Google Reader

Una funzionalità a mio parere poco utilizzata (forse poco nota) di Google Reader è quella che consente la condivisione degli articoli (post) interessanti.

Come fare? Semplicissimo: quando si trova un articolo che si desidera includere nella propria pagina pubblica, è sufficiente cliccare sul link Condividi alla fine del post in Google Reader. L’icona diventerà arancione (icona degli elementi condivisi in Google Reader) per indicare che l’elemento è condiviso.

Si possono anche creare pagine pubbliche per gli elementi contrassegnati con tag (etichette) o come speciali. Per impostazione predefinita, però, questi elementi sono privati, non condivisi: occorrerà quindi prima andare su Impostazioni (Settings) > Tag (Tags) e selezionare gli elementi da condividere.

La configurazione dei servizi di Google in inglese anziché in italiano offre la possibilità di rimanere sempre aggiornati con tutte le piccole migliorie e nuove funzionalità che di volta in volta vengono introdotte. Dall’introduzione agli anglofili all’arrivo a noi utenti italici, infatti, può passare un po’ di tempo.

Prendendo in esame proprio Google Reader e scegliendo l’interfaccia in lingua inglese, si può utilizzare una funzionalità per il momento non disponibile in lingua italiana: le note (notes), facilmente individuabili nel menu principale, in alto a sinistra (v. immagine seguente).

Google Reader Shared Items

Le note vengono incluse, per impostazione predefinita, negli elementi condivisi e ogni elemento in Google Reader mostrerà un’opzione in più, per aggiungere una nota all’elemento letto (v. immagine seguente).Opzioni disponibili per l\'organizzazione e la condivisione in Google Reader

Attraverso di esse, in pratica, si ha l’opportunità di scrivere poche righe, al volo, senza abbandonare Google Reader: una sorta di microblogging, per appuntarsi qualche spunto interessante, commenti, riferimenti ecc.

Ecco quindi la mia pagina pubblica (e relativo feed, per chi volesse abbonarsi), con gli elementi condivisi e le mie note. E la vostra?

CSS Naked Day 2008

La terza edizione del CSS Naked Day, promossa da Dustin Diaz, è in corso in queste ore.

L’iniziativa mira a sensibilizzare il vasto pubblico dei navigatori del Web sul tema dell’adozione degli Standard Web. In pratica, si vuole mostrare come, utilizzando codice pulito e separando il contenuto dalla presentazione (XHTML e CSS), i siti possono rimanere pienamente fruibili e navigabili.

Per partecipare, quindi, è sufficiente disabilitare i fogli di stile per la giornata del 9 aprile 2008.

Qualche riga di codice PHP può tornare utile per disabilitare automaticamente i fogli di stile nelle ore dell’iniziativa (fusi orari compresi):

<?php
function is_naked_day($d) {
$start = date('U', mktime(-12, 0, 0, 04, $d, date('Y')));
$end = date('U', mktime(36, 0, 0, 04, $d, date('Y')));
$z = date('Z') * -1;
$now = time() + $z;
if ( $now >= $start && $now <= $end ) {
return true;
}
return false;
}
?>

E poi basta sostituire la riga che richiama il foglio di stile con il codice seguente:

<?php
if ( is_naked_day(9) ) {
echo '<!-- naked day has no styles -->';
} else {
echo '<link rel="stylesheet" type="text/css" href="styles.css" />';
}
?>

dove style.css è il nome (e il percorso) del foglio di stile del nostro sito.

Buon CSS Naked Day!

Google nelle canzoni

Giù nel gargaroz sento il diavoloz
Datemi un rimedio per le mie tonsille rosse
Caramelle p’ ‘a tosse
Quali tonsille poi,
Quelle che non ho più
Me le han tolte che ero ancora piccolino
E son finite nel cestino
Forse alimentano un traffico di organi
Vai su google e digita “tonsille tolte”

Che io cerco su e-Bay
Ora accendo il Mac, navigo un po’ sul web
Ho scoperto un sito di tonsille asportate
Con il trucco del gelato
Oh-oh-internet, dannata internet
Col motore di ricerca puoi arrivare dappertutto
Anche dove non volevi

W-w-w-w-w dannato www
Se sapevo prima che facevi questi danni
Non nascevo proprio adesso

(Gargaroz – Elio e le Storie Tese, 2008)

Credo sia una delle prime canzoni – se non la prima – che cita Google e i motori di ricerca: ormai i tempi sono proprio cambiati… 🙂

Incuriosito dal testo (la canzone è geniale, come tutti i lavori degli Elii), ho provato a cercare tonsille tolte su Google: sto ancora ridendo (clic sulla miniatura qui sotto per vedere uno screenshot della SERP relativa)

tonsille tolte

Complimenti agli ideatori del sito Tonsille Tolte.

(Spero di non inquinare troppo la SERP con questo post).

Gmail advanced – Tips & Tricks per ottenere il massimo di Gmail

Nell’ambito del programma di formazione interna di Epicentro, ho avuto l’onore di organizzare e condurre una sessione dedicata all’uso intensivo di Gmail, il sistema gratuito di posta elettronica offerto da Google.
La scelta dell’argomento dell’incontro è stata dettata dalle esigenze di chi si trova a gestire quotidianamente una mole di email tale da dover richiedere interventi di razionalizzazione ed ottimizzazione del flusso di dati in entrata e in uscita: email da clienti e fornitori, newsletter, aggiornamenti da siti e forum, reminder ecc.

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Diapositive 2.0

Secondo quanto riportato dai media on e offline ad inizio anno (si veda ad esempio Repubblica.it), una ricerca della School of Management del Politecnico di Milano e della Nielsen proverebbe che l’anno appena iniziato dovrebbe passare alla storia per il sorpasso di Internet sulla televisione: il 54% degli italiani preferisce navigare sul web anziché guardare i programmi tv e i ricercatori hanno “scoperto” che la maggior parte di loro naviga in rete durante la prima serata.

In realtà la ricerca non presenta questi dati, tant’è che sul sito dell’Osservatorio Multicanalità sono state riportate alcune precisazioni metodologiche: come succede spesso, i titoloni sensazionalistici vanno un po’ ridimensionati. Come si legge, la ricerca “Osservatorio Multicanalità 2007” si è posta l’obiettivo di misurare e analizzare la cosiddetta multicanalità nei processi d’acquisto e lo sbandierato 54% degli italiani presi in esame è quello più propenso alla multicanalità, ovvero utilizza più canali nel processo di acquisto, più fonti informative e sovrappone più media (tv, stampa, radio e Internet).
Lascio a giornalisti, sondaggisti, sociologi, produttori televisivi, responsabili dei palinsesti e media agency le dovute considerazioni sull’opportunità di rivedere le proprie convinzioni sulla presunta centralità del mezzo televisivo e mi limito a riportare un piccolo aneddoto personale, in tema con i titoli esagerati più che con la ricerca vera e propria.

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Migrazione a Google Apps for your domain senza difficoltà

Anno nuovo, servizio di posta elettronica (ma non solo) nuovo: ho aderito al programma Google Apps for your domain (standard) per questo dominio (ginelli.it).

Ero stufo della piattaforma precedente, poco performante e con un filtro antispam poco anti e molto spam. E mi trovo molto bene con la posta di Gmail: uso con soddisfazione le label, i filtri, la ricerca, la versione per cellulari. Idem per il calendario (online e mobile) di Google Calendar. Il passaggio, quindi, è stato inevitabile, una volta dipanati i dubbi grazie ai consigli del Piccolo Imprenditore che ha già effettuato il trasloco per sé e per altri clienti.

Ecco quindi un breve riassunto dei pochi passi che hanno consentito anche a me, praticamente a digiuno di qualsiasi esperienza tecnica in materia, di configurare e utilizzare i servizi di Google Apps.
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Email standards project al via

Il sito del progetto Email standards project, ufficialmente lanciato oggi, è dedicato a chi si interessa, per lavoro o per diletto, alla resa del codice HTML nei vari client email presenti sul mercato.
Il progetto va a colmare un vuoto enorme nel panorama del web: se da anni, infatti, è attivo e vitale il movimento per la diffusione e l’adozione degli standard web nei browser e per lo sviluppo dei siti web, per quanto riguarda le email in formato HTML siamo ancora molto indietro.

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