Omniture Certified Professional Implementation

Omniture Certified Professional ImplementationÈ da un po’ che non aggiorno questo blog, anche se negli ultimi due mesi di cose da scrivere ce ne sarebbero state di certo. Le novità non sono mancate, con nuovi prodotti/servizi/feature su cui magari tornerò in una prossima occasione.

Mi limito a fare un po’ di auto-promozione (perdonatemi, ma a magari qualcuno dei quattro fidati lettori non l’ho ancora comunicato ufficialmente 🙂 ): a maggio ho aggiunto la qualifica di Omniture Certified Professional: Implementation a quella di Google Analytics (Google Analytics Individual Qualification). La certificazione è arrivata dopo aver frequentato un corso di tre giorni a Londra nella sede Adobe/Omniture con i miei colleghi di GroupM e dopo un bell’esame tosto tenuto a Milano.

Magari qualcuno dei quattro lettori del blog non conosce bene Omniture e SiteCatalyst e quindi un paio di informazioni in più possono aiutare. Omniture è l’azienda statunitense che offre una suite completa di prodotti per l’analisi dei dati web, acquisita lo scorso autunno da Adobe. Tra i vari prodotti in catalogo, forse il più conosciuto è appunto SiteCatalyst, la soluzione più “classica” di web analytics, destinata alla fascia alta del mercato.

Se Google Analytics è ormai stabilmente al primo posto in termini di diffusione, soprattutto grazie alle migliaia di installazioni su siti di medio-piccole dimensioni e alla apparente semplicità di installazione (senza dimenticare che è gratis), Omniture SiteCatalyst segue al secondo posto, con una diffusione però concentrata in realtà più strutturate, in grado di affrontare – e far fruttare – l’investimento nella piattaforma di web analytics, da SiteCatalyst a Test&Target, da Discover a SearchCenter ecc.

Stando alle statistiche elaborate da BuiltWith, al 6 luglio 2010, Google Analytics e Omniture SiteCatalyst sono le due soluzioni di Web Analytics attualmente più diffuse, essendo presenti rispettivamente nel 54,2 e nel 13,45% dei siti analizzati.

Insomma, concedetemi un minuto di esagerazione, ma potrei sostenere di essere certificato per oltre 2/3 delle soluzioni di web analytics sul mercato! 🙂

Novità da Google per l’analisi delle keyword

Nel corso dell’ultimo mese, da Google sono arrivate alcune novità davvero “ghiotte” per chi si occupa di analisi dei dati di accesso ai propri siti e in particolare per l’analisi delle parole chiave che portano traffico (e conversioni).

Da una parte, è ora possibile gettare uno sguardo più attento a quanto avviene “prima” e “al di fuori” del sito, e più precisamente tra i risultati “naturali” (non a pagamento) su Google.
Dall’altra, Google ha annunciato che nelle prossime settimane nuovi dati e nuovi report di Google Analytics saranno disponibili per analizzare più a fondo gli investimenti in annunci a pagamento con Google AdWords.

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Tracciare tutte le campagne con Google Analytics

Google Analytics permette di monitorare gli accessi alle pagine dei nostri siti grazie ad alcuni parametri che vanno aggiunti agli URL da diffondere. Con questo sistema risulta quindi possibile tracciare le campagne su qualsiasi mezzo e non solo le campagne Pay Per Click (PPC) con Google AdWords.

Per tracciare le campagne, Google Analytics mette a disposizione cinque parametri da aggiungere agli URL, di cui tre sono obbligatori:

  1. utm_source [obbligatorio]
    serve ad identificare la sorgente da cui proviene la visita alla pagina monitorata (un motore di ricerca, un nome di newsletter, un sito, o un’altra fonte ancora).
  2. utm_medium [obbligatorio]
    va indicato per identificare il mezzo, come può essere l’email, il banner o il CPC (costo per clic).
  3. utm_campaign [obbligatorio]
    aiuta a ritrovare facilmente il nome della campagna nei report; la sua utilità è chiara nei casi in cui si susseguano più campagne nel tempo (es. campagne stagionali: primavera, estate, autunno, inverno), ma può essere impiegato praticamente in ogni occasione
  4. utm_term
    questo parametro consente di tracciare le parole chiave legate alla campagna e risulta quindi utile per le ricerche a pagamento (keyword advertising)
  5. utm_content
    consente di indicare il contenuto del messaggio per differenziare gli annunci o i link che puntano allo stesso URL (ad esempio nei test A/B)
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