FixOutlook: la protesta su Twitter e la risposta di Microsoft

I promotori dell’Email Standards Project segnalavano nel blog che la versione beta di Microsoft Outlook 2010 sembra promettere poco in tema di supporto degli standard web. Dalle prime analisi e dai primi test con la nuova release del software di Redmond risulta che le email in formato HTML vengono renderizzate con il “motore” di Microsoft Word, già conosciuto e poco apprezzato dagli sviluppatori per la scarsa interpretazione del codice scritto nei fogli di stile (CSS).

Per dimostrare le affermazioni, nel post viene fornita l’immagine riportata di seguito, in cui si può notare la differente visualizzazione della medesima email HTML nelle versioni di Outlook 2000 e 2010 (su Flickr si può vedere l’immagine ingrandita).

Outlook 2000 e 2010 a confronto
Outlook 2000 e 2010 a confronto

Per protestare contro la decisione di Microsoft di non aderire pienamente agli standard web, ormai diffusi su tutti i moderni browser e client di posta elettronica, è stato lanciato il sito www.fixoutlook.org.
La homepage del sito raccoglie automaticamente tutti i tweet lasciati sul popolare sito di microblogging Twitter contenenti il link al sito FixOutlook. In questo modo, gli utenti possono esprimere attraverso Twitter il proprio sostegno alla causa del rispetto degli standard web e dare un feedback a Microsoft. La società di Redmond, infatti, per bocca del suo Outlook Product Manager Dev Balasubramanian, si era detta aperta e interessata a ricevere feedback dagli utilizzatori di Outlook, per lo sviluppo della nuova release.

In un solo giorno dal lancio del sito, oltre 20.000 tweet sono stati indirizzati a Microsoft a sostegno della campagna di FixOutlook. Tali da non passare inosservati alla Microsoft, che nel blog ufficiale di Outlook prende atto delle richieste degli utenti e,  mentre motiva le ragioni della scelta di Word come motore di rendering, dichiara il proprio impegno a migliorare il supporto degli standard:

[…] Microsoft welcomes the development of broadly-adopted e-mail standards. We understand that e-mail is about interoperability among various e-mail programs

La risposta di Microsoft è sicuramente di buon auspicio, sebbene su alcuni punti siano già arrivate le osservazioni e precisazioni dei promotori dell’Email Standards Project.

CSS Naked Day 2008

La terza edizione del CSS Naked Day, promossa da Dustin Diaz, è in corso in queste ore.

L’iniziativa mira a sensibilizzare il vasto pubblico dei navigatori del Web sul tema dell’adozione degli Standard Web. In pratica, si vuole mostrare come, utilizzando codice pulito e separando il contenuto dalla presentazione (XHTML e CSS), i siti possono rimanere pienamente fruibili e navigabili.

Per partecipare, quindi, è sufficiente disabilitare i fogli di stile per la giornata del 9 aprile 2008.

Qualche riga di codice PHP può tornare utile per disabilitare automaticamente i fogli di stile nelle ore dell’iniziativa (fusi orari compresi):

<?php
function is_naked_day($d) {
$start = date('U', mktime(-12, 0, 0, 04, $d, date('Y')));
$end = date('U', mktime(36, 0, 0, 04, $d, date('Y')));
$z = date('Z') * -1;
$now = time() + $z;
if ( $now >= $start && $now <= $end ) {
return true;
}
return false;
}
?>

E poi basta sostituire la riga che richiama il foglio di stile con il codice seguente:

<?php
if ( is_naked_day(9) ) {
echo '<!-- naked day has no styles -->';
} else {
echo '<link rel="stylesheet" type="text/css" href="styles.css" />';
}
?>

dove style.css è il nome (e il percorso) del foglio di stile del nostro sito.

Buon CSS Naked Day!

Email standards project al via

Il sito del progetto Email standards project, ufficialmente lanciato oggi, è dedicato a chi si interessa, per lavoro o per diletto, alla resa del codice HTML nei vari client email presenti sul mercato.
Il progetto va a colmare un vuoto enorme nel panorama del web: se da anni, infatti, è attivo e vitale il movimento per la diffusione e l’adozione degli standard web nei browser e per lo sviluppo dei siti web, per quanto riguarda le email in formato HTML siamo ancora molto indietro.

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CSS Naked Day – anno secondo

Mi rendo conto che è da tanto tempo che non aggiorno questo blog.

Mi sforzo oggi di scrivere poche righe per spiegare il motivo per cui il Ginepraio sembra rimasto completamente senza un tema grafico: oggi, 5 marzo 2007, “si celebra” la seconda giornata mondiale senza i fogli di stile (CSS Naked Day). Se seguite il link, potete rendervi conto come all’iniziativa abbiano aderito centinaia di blog e siti da tutto il mondo.

L’idea, promossa da Dustin Diaz, mira a promuovere l’adozione degli standard web: uso di XHTML (meglio se validato), markup semantico, struttura di navigazione chiara e lineare.

Come l’anno scorso, quindi, questo blog oggi appare nudo, senza la (già scarna) grafica del template.

Se siete passati da queste parti nella giornata di oggi, quindi, mi auguro abbiate potuto vedere con i vostri occhi come una pagina creata attenendosi ai dettami degli standard web possa offrire un’esperienza di navigazione completa, non menomata, nonostante l’assenza dei CSS: insomma, quando si dice “separare il contenuto dalla presentazione“…

Ah, piccola rivelazione: stavo per dimenticarmi dell’iniziativa (beh… di fatto, me ne sono dimenticato). Me ne sono ricordato mentre spulciavo gli accessi quotidiani al sito: mi sono balzate davanti agli occhi le tante visite al Ginepraio da Google e altri motori di ricerca con chiavi di ricerca come “CSS Naked Day” e dintorni.

Per fortuna che già l’anno scorso avevo apportato una piccola modifica a WordPress per automatizzare la “scomparsa” dei fogli di stile per il 5 aprile: se volete, basta seguire le semplici indicazioni offerte da Steve Clay.

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Arriva swfIR (swf Image Replacement)

Si scrive swfIR, ma si pronuncia swiffer, come precisa Jeffrey Zeldman nel post in cui presenta questo nuova tecnica elaborata da suoi collaboratori in Happy Cog che, sfruttando Flash e un pizzico di javascript (meno di 12 kilobyte), consente di elaborare “al volo” le immagini presenti in una pagina HTML, aggiungendo bordi, angoli arrotondati, ombre e inclinazioni.

Sul sito dedicato è possibile scaricare il codice, guardare gli esempi e leggere le semplici istruzioni per implementare subito questa soluzione nei propri siti.
In pratica è sufficiente, dopo aver scaricato swfIR e caricato i file .js e .swf nel proprio spazio web, includere nell’<head> del documento HTML un semplice richiamo al javascript:
<script type="text/javascript" src="swfir.js"></script>
ed aggiungere poi le poche righe di codice necessarie per ottenere gli effetti desiderati. Ad esempio, per ottenere la rotazione di un’immagine bastano queste poche righe:
rotate = new swfir();
rotate.specify('src', '/swfir.swf');
rotate.specify('rotate', '-5');
rotate.swap("img");

La soluzione proposta da swfIR, quindi, consente di aggiungere qualche effetto interessante alle immagini, nel pieno rispetto degli standard web.

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Google Accessible Search

L’ultimo nato nei laboratori di Mountain View è Google Accessible Search.

Come si legge nelle FAQ, si tratta di un prodotto ideato per identificare e dare priorità ai documenti che possono risultare più usabili e più facilmente accessibili dagli utenti non vedenti (o affetti da disturbi alla vista). In pratica, viene analizzato il markup HTML delle pagine web, con l’intento di mettere in evidenza quei documenti che “degradano” in modo efficace. Alla base degli algoritmi, sempre nelle FAQ, i progettisti fanno sapere di essersi basati su alcuni fattori, quali la “semplicità” di una data pagina, la facilità di navigazione attraverso l’uso della tastiera o il “peso specifico” delle immagini all’interno del documento.

Piccola nota personale: d’accordo che le linee guida WAI sull’accessibilità non menzionano la validazione del codice come elemento necessario ai fini dell’accessibilità, ma mi sarei aspettato di trovare almeno il codice HTML validato, come consigliato dai sostenitori degli standard web…

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First annual CSS Naked Day

Il 5 aprile 2006 sarà la prima giornata senza CSS, per promuovere la diffusione dei Web Standards.
Mi è sembrata un’idea simpatica ed ho deciso quindi che anche il Ginepraio aderirà all’iniziativa lanciata da Dustin Diaz.

Se questo blog vi sembrerà scarno e senza grafica, quindi, non preoccupatevi: è tutto sotto controllo. Anzi, avrete modo di apprezzare come WordPress offra un codice pulito e senza fronzoli, fruibile anche senza i fogli di stile.

Aggiornamento: per chi usa WordPress, è già disponibile la piccola modifica da apportare al tema, per non doversi preoccupare di togliere/rimettere i fogli di stile.

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Upgrade a WordPress 2.0

Approfittando di un po’ di tempo a disposizione, mi sono finalmente deciso ad aggiornare la piattaforma di questo blog, passando all’ultima versione di WordPress (e a scrivere qualcosa, visto che il blog sembra abbandonato da oltre un mese: mea culpa).

Tutto il processo di upgrade alla nuova versione WordPress 2.0 non ha richiesto più di dieci minuti, tra il download dal sito ufficiale, il backup del database, il caricamento dei nuovi file e qualche ritocco per far funzionare correttamente i (pochi) plugin installati.

Che dire? Ancora una volta la comunità di WordPress offre un ottimo prodotto (ricordo, per chi non lo sapesse, che è completamente gratis). Mentre sto scrivendo, cerco di fare un po’ di pratica con il nuovo editor, semplice ed intuitivo, con una spruzzata di AJAX dove serve e un po’ di nuove funzionalità che non vedo l’ora di sperimentare e utilizzare.

Intanto che ci sono, buon 2006 a chi passerà da queste parti!

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Opera Platform

Opera Software ha rilasciato nei giorni scorsi la versione beta di Opera Platform SDK, soluzione che consentirà di impiegare le tecniche AJAX per applicazioni destinate ai dispositivi mobili (palmari e cellulari di ultima generazione in testa).
Grazie ad Opera Platform, quindi, le tecniche AJAX potranno essere adottate sia per la progettazione delle applicazioni per dispositivi mobili, sia per l’adattamento di quelle inizialmente pensate per un uso esclusivo via browser, con tutti i vantaggi garantiti dall’adozione degli standard web.

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MSN Search al debutto

È ufficialmente disponibile il nuovo motore di ricerca sviluppato dalla Microsoft.
Bill Gates in persona lo ha tenuto a battesimo, con una lettera aperta a tutti i navigatori.
Al di là delle elucubrazioni possibili sul terzo incomodo nella sfida aperta nel mercato dei motori di ricerca, che vede Google contrapposto allo storico rivale Yahoo, vorrei soffermarmi su un aspetto solo apparentemente marginale: la scelta da parte degli uomini di Redmond di seguire gli standard web nello sviluppo del motore.
L’interfaccia, semplice ma completa come si conviene ad un motore di ricerca, utilizza codice XHTML strict per i contenuti, mentre la presentazione (la parte “grafica”) è affidata, come si conviene, ai fogli di stile.
Una scelta sicuramente apprezzabile e degna di nota, per chi ha a cuore lo sviluppo di applicazioni web rispettose degli standard definiti dal W3C.