Google nelle canzoni

Giù nel gargaroz sento il diavoloz
Datemi un rimedio per le mie tonsille rosse
Caramelle p’ ‘a tosse
Quali tonsille poi,
Quelle che non ho più
Me le han tolte che ero ancora piccolino
E son finite nel cestino
Forse alimentano un traffico di organi
Vai su google e digita “tonsille tolte”

Che io cerco su e-Bay
Ora accendo il Mac, navigo un po’ sul web
Ho scoperto un sito di tonsille asportate
Con il trucco del gelato
Oh-oh-internet, dannata internet
Col motore di ricerca puoi arrivare dappertutto
Anche dove non volevi

W-w-w-w-w dannato www
Se sapevo prima che facevi questi danni
Non nascevo proprio adesso

(Gargaroz – Elio e le Storie Tese, 2008)

Credo sia una delle prime canzoni – se non la prima – che cita Google e i motori di ricerca: ormai i tempi sono proprio cambiati… 🙂

Incuriosito dal testo (la canzone è geniale, come tutti i lavori degli Elii), ho provato a cercare tonsille tolte su Google: sto ancora ridendo (clic sulla miniatura qui sotto per vedere uno screenshot della SERP relativa)

tonsille tolte

Complimenti agli ideatori del sito Tonsille Tolte.

(Spero di non inquinare troppo la SERP con questo post).

I motori di ricerca del futuro sono tra noi

Con la recente presentazione di Ask3D possiamo dire che tutti i quattro “big” della ricerca hanno intrapreso la strada del rinnovamento, per mostrare ai navigatori risultati sempre più personalizzati e ricchi di contenuti aggiuntivi, quali immagini, video, notizie, mappe, user generated content ecc. Propongo una breve carrellata, rigorosamente in ordine alfabetico, per chi si fosse perso qualche novità negli ultimi tempi.

Con la recente presentazione di Ask3D possiamo dire che tutti i quattro “big” della ricerca hanno intrapreso la strada del rinnovamento, per mostrare ai navigatori risultati sempre più personalizzati e ricchi di contenuti aggiuntivi, quali immagini, video, notizie, mappe, user generated content ecc. Propongo una breve carrellata, rigorosamente in ordine alfabetico, per chi si fosse perso qualche novità negli ultimi tempi.
Leggi tutto “I motori di ricerca del futuro sono tra noi”

Sitemap.xml e robots.txt

È di pochi giorni fa l’annuncio a blog unificati con cui i quattro principali motori di ricerca mondiali (Google, Yahoo!, Microsoft Live Search e Ask.com) si sono accordati per introdurre un nuovo sistema, semplice e standardizzato, per segnalare ai loro spider l’esistenza delle sitemap sui nostri siti senza dover per forza ricorrere a segnalazioni “manuali” a ciascun motore di ricerca; sarà sufficiente aggiungere una riga al file robots.txt, con questa sintassi:

Sitemap: http://www.miosito.ext/sitemap.xml

dove www.miosito.ext andrà ovviamente sostituito col nostro dominio.
Nell’arco di circa un anno e mezzo, quindi, quello che nacque come servizio di Google, il protocollo Sitemap (vedi Google Sitemaps), diventa una sorta di standard per favorire una più profonda e completa indicizzazione (crawling) da parte degli spider dei motori di ricerca.

Il Protocollo Sitemap consente infatti di indicare ai motori di ricerca gli URL dei siti web disponibili per la scansione, grazie ad un semplice file XML, in cui è possibile includere ulteriori informazioni su ogni URL (data dell’ultimo aggiornamento, frequenza delle modifiche, importanza in relazione ad altri URL del sito) in modo che i motori di ricerca possano eseguire la scansione del sito in modo intelligente. Attenzione, però: aggiungere questa modifica al file robots.txt non è in sé una garanzia di inclusione nei risultati dei motori di ricerca, ma facilita il processo di scansione da parte dei crawler web.

Sono disponibili ulteriori informazioni sul sito ufficiale dedicato al protocollo Sitemaps: ad esempio, come fare se si hanno più sitemap sullo stesso sito, visto che il limite per ogni file XML è di 50.000 URL (soluzione semplice: si creano più sitemap e si elencano tutte nel file sitemap indice).

Per approfondimenti sulla compilazione del file robots.txt, invece, rimando alla lettura della voce su Wikipedia e al sito www.robotstxt.org.

Technorati Tags: , , , , , , ,

Esperimenti negli annunci di Google Adsense

Non so se avete notato anche voi, ma nell’ultima settimana mi sono comparsi, sporadicamente, degli annunci Adsense con delle piccole modifiche grafiche, in cui il testo “Annunci Google” è parzialmente sostituito dall’icona con la “G” più famosa del web, facilmente riscontrabili nelle immagini seguenti.

Annunci “tradizionali”:
Formato tradizionale annunci Google Adsense
Annunci con le modifiche:
Nuovo formato annunci Google Adsense

A me piacciono. Diverranno definitive?

Technorati Tags: ,

Pagerank: definizione, funzionamento e calcolo

In parte stimolato dai commenti ricevuti su questo blog ed in parte dalle domande che ogni tanto ricevo da amici e conoscenti, provo a riportare qualche concetto chiave sul famoso sistema di Google.

In parte stimolato dai commenti ricevuti su questo blog ed in parte dalle domande che ogni tanto ricevo da amici e conoscenti, provo a riportare qualche concetto chiave sul famoso sistema di Google.

Leggi tutto “Pagerank: definizione, funzionamento e calcolo”

IAB forum 2006: impressioni sulla seconda giornata

Vittorio Zucconi scriveva il 3 novembre scorso su Repubblica:

Poiché sempre, secondo lo spietato vangelo dell’economia di mercato, un giorno sarà fatto a te quello che tu hai fatto agli altri, tocca ora alla televisione subire quello che la televisione ha inflitto ai giornali di carta. Per la prima volta in una nazione economicamente sviluppata, il Regno Unito, gli introiti pubblicitari di un motore di ricerca per Internet, il famoso Google, battono gli incassi di Channel Four, network pubblico creato nel 1982.

Bene, a pochi giorni di distanza da questo avvenimento storico, si è svolta la seconda edizione dello IAB Forum, il convegno annuale sulla pubblicità interattiva. Sono stato presente agli incontri (o dovrei dire workshop?) del secondo giorno: qualche considerazione mi sembrava doverosa.

Leggi tutto “IAB forum 2006: impressioni sulla seconda giornata”

Restyling e PageRank 5

Era da un po’ di tempo che mi ripromettevo di sistemare un poco il layout del sito: innanzitutto per cambiare il (seppur piacevole) template standard di WordPress su questo blog; in secondo luogo, per non avere due layout distinti e disarmonici tra homepage e blog stesso.

Ho approfittato dell’aggiornamento del PageRank “visibile” da parte di Google (sì, perché il calcolo del PageRank “reale” è continuo, mentre quello che appare sulla Google Toolbar è solo un valore indicativo, aggiornato ad intervalli più o meno regolari, stimabili attorno ai tre mesi) per darmi un poco da fare e rinnovare l’aspetto grafico di questo mio spazio online: non volevo farmi cogliere impreparato nel momento in cui la barretta verde inizia a far capolino attorno a quota cinque (PageRank 5 o PR5).
Al di là delle autocelebrazioni, approfitto per segnalare un bell’intervento di uno degli ingegneri di Google più famosi, Matt Cutts, che sul suo blog pochi giorni orsono ha fornito una serie di delucidazioni proprio sul calcolo del PageRank, in cui tra le altre informazioni viene fornita una esaustiva spiegazione a tutti coloro che nelle ultime settimane non riuscivano a raccapezzarsi delle continue variazioni del PageRank mostrato dalla Toolbar: i vari data center di Google stanno gradualmente passando alla nuova infrastruttura.

Technorati Tags: , ,

Google Accessible Search

L’ultimo nato nei laboratori di Mountain View è Google Accessible Search.

Come si legge nelle FAQ, si tratta di un prodotto ideato per identificare e dare priorità ai documenti che possono risultare più usabili e più facilmente accessibili dagli utenti non vedenti (o affetti da disturbi alla vista). In pratica, viene analizzato il markup HTML delle pagine web, con l’intento di mettere in evidenza quei documenti che “degradano” in modo efficace. Alla base degli algoritmi, sempre nelle FAQ, i progettisti fanno sapere di essersi basati su alcuni fattori, quali la “semplicità” di una data pagina, la facilità di navigazione attraverso l’uso della tastiera o il “peso specifico” delle immagini all’interno del documento.

Piccola nota personale: d’accordo che le linee guida WAI sull’accessibilità non menzionano la validazione del codice come elemento necessario ai fini dell’accessibilità, ma mi sarei aspettato di trovare almeno il codice HTML validato, come consigliato dai sostenitori degli standard web…

Technorati Tags: , , ,

Google Base e Yahoo! Shoposphere

Non passa giorno senza nuove soluzioni lanciate dai principali motori di ricerca, che allargano i propri orizzonti verso nuovi mercati.

Se ieri è stata la volta di Yahoo! Shoposphere, presentato sul blog ufficiale come social commerce (“The Shoposphere is a place to discover interesting and cool products thematically arranged into Pick Lists by other shoppers“, un sistema in stile Web 2.0 con la possibilità di creare liste personali per catalogare i prodotti), oggi è il turno dell’attesissimo rilascio di Google Base, la soluzione di Google per inserire qualsiasi tipo di contenuto (dalle richieste di lavoro alle ricette, dalle recensioni di libri e film alle notizie) catalogabili con le ormai famose label (i tag secondo Google) e con la possibilità di inserire un prezzo, così da poter essere rintracciabili secondo diverse modalità di ricerca (per label, prezzo, tipo, …).

Technorati Tags: Yahoo! Shoposphere, ,