Google Instant Previews

A partire dallo scorso 9 novembre, Google ha rilasciato una nuova funzionalità, battezzata Google Instant Previews, che permette di visualizzare un’anteprima grafica dei siti semplicemente cliccando sulla lente di ingrandimento che ora compare di fianco ad ogni risultato “naturale” (non a pagamento).

Google Instant Previews - un esempio

La novità ha subito attirato le attenzioni di utenti e lavoratori del web (webmaster, SEO, web designer, analisti web, ecc). Vorrei provare a fare un riepilogo di quanto avvenuto e ipotizzare cosa aspettarsi nel prossimo futuro, con qualche considerazione sugli aspetti legati all’ottimizzazione dei siti (Search Engine Optimization) e quelli relativi alla lettura dei dati di web analytics.

Come vengono generate le anteprime di Google Instant Previews

Stando alle informazioni ufficiali, gli screenshot dei siti sono generati automaticamente, durante le comuni attività di scansione che gli spider di Google seguono regolarmente.

Nei casi in cui Google non disponga già di un’immagine di anteprima, tuttavia, gli screenshot vengono generati “al volo” nel momento in cui l’utente clicca sulla lente di ingrandimento nei risultati. In questa situazione, gli spider di Google fanno un’istantanea del sito richiesto dall’utente. L’user-agent utilizzato dagli spider, in questo caso, è “Google Web Preview“. Per la precisione, la traccia lasciata nei file di log è simile alla seguente:

"Mozilla/5.0 (en-us) AppleWebKit/525.13
(KHTML, like Gecko; Google Web Preview)
Version/3.1 Safari/525.13"

Da alcuni test condotti personalmente,  ho rilevato come lo spider con user-agent “Google Web Preview” corra subito a generare tutte le anteprime mancanti nella SERP (pagina dei risultati).
In altre parole, l’anteprima viene generata anche senza che l’utente effettivamente clicchi su un risultato specifico: Google, per offrire una migliore esperienza di navigazione, genera tutte le anteprime mancanti, anche se non verranno poi richieste effettivamente dall’utente.

Google Instant Previews e SEO

Nel post di presentazione sul blog di Google Webmaster Center, è scritto che la nuova funzionalità non incide sul posizionamento nei risultati (ranking):

Instant Previews does not change our search algorithm or ranking in any way. It’s the same results, in the same order. There is also no change to how clicks are tracked. If a user clicks on the title of a result and visits your site, it will count as a normal click, regardless of whether the result was previewed. Previewing a result, however, doesn’t count as a click by itself.

Per evitare la generazione e visualizzazione dell’anteprima nei risultati di ricerca, l’indicazione a Google può essere data tramite il metatag Googlebot che già consente di non generare il cosiddetto snippet (le righe riportate sotto il link nei risultati). Il valore da utilizzare è il seguente:

<meta name="googlebot" content="nosnippet">

Google Instant Previews e Flash

L’anteprima viene generata per mezzo di uno spider che, come già visto sopra nei log files, “naviga” con un browser Safari (o Chrome).

Una sbirciata ai report di Google Analytics consente di risalire alla risoluzione (1024×1024), ma soprattutto di avere conferma che, almeno per adesso, Google Web Preview non “legge” Flash.

Da Google assicurano che nei prossimi sviluppi dovrebbe essere colmata anche questa mancanza.
Nell’attesa, vale la pena forse sapere che dai test si rileva facilmente che Google Web Preview interpreta correttamente il tag <noscript>, che può essere quindi utilizzato per offrire un contenuto alternativo, così che venga incluso nell’anteprima al posto della tessera del puzzle o del quadrato grigio-nero che compare adesso.

Google Instant Previews e Flash

Si tratta, tutto sommato, di un intervento che andrebbe comunque previsto per tutti gli utenti – non solo gli spider – che navigano sul web senza il plugin Flash e che andrebbe inquadrato nei normali interventi per migliorare l’accessibilità di un sito.

Per le altre tecniche e tecnologie varie, le FAQ indicano che Google Web Preview interpreta JavaScript, AJAX e i CSS3, ma non Silverlight e le applet Java:

The preview generator renders JavaScript, AJAX, CSS3, frames, and iframes in the same way that a Safari / Webkit-based browser would. It currently does not support Flash, Silverlight, or Java applets. Flash-based content may be shown as a “puzzle piece” in the preview image. Font-replacement techniques that use Flash are currently not supported.

Google Instant Previews e Web Analytics

Dalla data di lancio di Google Instant Previews (9 novembre 2010), tra forum, blog e social network si è subito sparsa la voce che le visite di Google Web Preview erano rintracciabili nei report di Google Analytics, semplicemente cercando le visite provenienti dalla città “Mountain View” e/o dal fornitore di servizi “Google Inc” (v. screenshot seguente).

Visite da Google Inc

Questa situazione ha generato alcune domande e qualche dubbio. Innanzitutto è risultata evidente la necessità di valutare l’impatto di queste “visite” sui dati di web analytics. Devono essere ricomprese nel conteggio complessivo delle pagine viste e delle visite o sono solo dati che “inquinano” i report? Quanto incidono queste visite (quasi sempre riconosciute come “Nuovi visitatori”, con tassi di rimbalzo – bounce rate – pari al 100%) sull’andamento generale del sito?

A scanso di equivoci, Google ha già risolto questa situazione, semplicemente correggendo questa sorta di “bug”: nei report di Google Analytics dal 22 novembre in poi, le visite da “Google Web Preview” sono praticamente tornate a zero.

Stando a quanto rilevato nei test, eviterei di considerare il numero di visite/pagine viste da Google Web Preview come un indicatore delle visualizzazioni dell’anteprima del sito nelle SERP. Come visto sopra, l’anteprima può essere generata da Google durante la scansione “tradizionale” del sito e, anche se creata “su richiesta” dell’utente, viene poi tenuta per un certo periodo “in cache”, senza bisogno di ripassare sul sito per proporla ad altri utenti. In sintesi, il conteggio delle visite imputabili a Google Instant Previews per il periodo tra il 9 e il 22/11 non è un indicatore di quanti utenti hanno cliccato sulle anteprime, perché di fatto è una sottostima.

Per i curiosi, lo screenshot sopra è preso da un account in cui risultano circa 2.400 visite da “Google Inc” nel periodo 7-25/11. Ma si tratta di un sito che, nello stesso periodo, ha totalizzato oltre 1,5 milioni di visite. La percentuale di visite imputabili ad Instant Previews è quindi attorno ad un trascurabile 0,15%.

In sintesi (con qualche ipotesi)

  1. Da un punto di vista SEO, Google sembra rassicurare sul fatto che la funzionalità non incide sul ranking delle pagine. Ma sarà da valutare l’impatto, in termini di Click-Through Rate (CTR), che può comportare il fatto di avere un layout gradevole – e completo – anche nell’anteprima dei risultati. Molto probabilmente, non basterà più avere title e meta description ottimizzati.
  2. Mentre il “bug” dei dati in Google Analytics è già stato risolto, sarebbe interessante sapere se e quando i dati relativi all’uso delle immagini di anteprima verrà messo a disposizione nei Google Webmasters Tools, dove già si trovano i report relativi ad Impression e CTR nelle pagine dei risultati.
  3. In attesa che i contenuti Flash vengano mostrati nelle preview, converrà lavorare sui siti con un occhio di riguardo ai temi legati all’accessibilità.

E voi, che ne pensate?

Pubblicato in SEO, Web Analytics Taggato con: , , , ,

Mauro Ginelli: chi?

In questo sito troverete qualche considerazione su SEO e ottimizzazione dei siti web, adozione degli Standard Web, Web Analytics e altro ancora.

Il mio profilo su LinkedIn