Mauro Ginelli

Diapositive 2.0

Secondo quanto riportato dai media on e offline ad inizio anno (si veda ad esempio Repubblica.it), una ricerca della School of Management del Politecnico di Milano e della Nielsen proverebbe che l’anno appena iniziato dovrebbe passare alla storia per il sorpasso di Internet sulla televisione: il 54% degli italiani preferisce navigare sul web anziché guardare i programmi tv e i ricercatori hanno “scoperto” che la maggior parte di loro naviga in rete durante la prima serata.

In realtà la ricerca non presenta questi dati, tant’è che sul sito dell’Osservatorio Multicanalità sono state riportate alcune precisazioni metodologiche: come succede spesso, i titoloni sensazionalistici vanno un po’ ridimensionati. Come si legge, la ricerca “Osservatorio Multicanalità 2007” si è posta l’obiettivo di misurare e analizzare la cosiddetta multicanalità nei processi d’acquisto e lo sbandierato 54% degli italiani presi in esame è quello più propenso alla multicanalità, ovvero utilizza più canali nel processo di acquisto, più fonti informative e sovrappone più media (tv, stampa, radio e Internet).
Lascio a giornalisti, sondaggisti, sociologi, produttori televisivi, responsabili dei palinsesti e media agency le dovute considerazioni sull’opportunità di rivedere le proprie convinzioni sulla presunta centralità del mezzo televisivo e mi limito a riportare un piccolo aneddoto personale, in tema con i titoli esagerati più che con la ricerca vera e propria.

Ieri sera, come tante altre sere, complice il maltempo e una programmazione per nulla attraente sulle tv nazionali, mi sono messo a navigare su Internet, leggendo un po’ di aggiornamenti dai blog dei miei amici, inviando qualche email e passando un po’ di tempo sui social network ad aggiornare profili, aggiungere contatti e scoprire qualcosa di nuovo.

Ho chiesto a mia moglie di raggiungermi, per vedere su Flickr le foto del figlio appena nato di una nostra conoscente.
Mi sono trovato a dover spiegare meglio il funzionamento di Flickr, dalla possibilità di caricare, etichettare e catalogare le proprie foto alla loro condivisione con altri utenti (set, gruppi, foto preferite, commenti, ecc.).

Non so se più per la mia bravura di “venditore” o per il buon servizio offerto da Flickr (propendo per la seconda ipotesi), abbiamo cercato qualche foto partendo da tag che ci interessavano e, con della buona musica di sottofondo, ci siamo messi a guardare lo slideshow.

Potrà forse sembrare il racconto di una serata “diapositive 2.0”, a base di user generated content, ma il risultato è che penso di essere riuscito a “convertire” una persona in più all’uso dei social network.

Stai a vedere che quest’anno arriveranno gli spot stile televisivo negli slideshow di Flickr…

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