feb 28 2007

Arriva swfIR (swf Image Replacement)

Si scrive swfIR, ma si pronuncia swiffer, come precisa Jeffrey Zeldman nel post in cui presenta questo nuova tecnica elaborata da suoi collaboratori in Happy Cog che, sfruttando Flash e un pizzico di javascript (meno di 12 kilobyte), consente di elaborare “al volo” le immagini presenti in una pagina HTML, aggiungendo bordi, angoli arrotondati, ombre e inclinazioni.

Sul sito dedicato è possibile scaricare il codice, guardare gli esempi e leggere le semplici istruzioni per implementare subito questa soluzione nei propri siti.
In pratica è sufficiente, dopo aver scaricato swfIR e caricato i file .js e .swf nel proprio spazio web, includere nell’<head> del documento HTML un semplice richiamo al javascript:
<script type="text/javascript" src="swfir.js"></script>
ed aggiungere poi le poche righe di codice necessarie per ottenere gli effetti desiderati. Ad esempio, per ottenere la rotazione di un’immagine bastano queste poche righe:
rotate = new swfir();
rotate.specify('src', '/swfir.swf');
rotate.specify('rotate', '-5');
rotate.swap("img");

La soluzione proposta da swfIR, quindi, consente di aggiungere qualche effetto interessante alle immagini, nel pieno rispetto degli standard web.

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feb 23 2007

Italia.it

Posso unirmi al coro di quelli che non trovano che www.italia.it, così come si presenta oggi, valga i 45 milioni di euro del bando? D’accordo, è solo l’inizio. Probabilmente vedremo in futuro dei miglioramenti. Io me lo auspico. Non sto a parlare del logo: non mi piace, ma non sono un designer e non mi permetto di avventurarmi in considerazioni pseudo-tecniche.

Due parole sul codice HTML e soprattutto sugli aspetti legati alla SEO, però, permettetemele. Prendiamo la primissima pagina, la splash page con il Barbiere di Siviglia in sottofondo. Credo si potesse pretendere un po’ di più che un semplice:

<title>italia.it</title>

nella sezione <head>. Purtroppo la situazione non cambia nemmeno sulla prima pagina in italiano e in tante altre pagine che ho visitato.

Noto poi che alcuni link, come quelli del menu orizzontale in alto (le sezioni in rilievo, insomma) non sono il massimo per l’utente e per gli spider dei motori di ricerca. Ad esempio (spezzo su tre righe):

http://www.italia.it/wps/portal/!ut/p/kcxml/[88_caratteri]/delta/base64xml/

[36_caratteri]?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect/
Portale+del+Turismo/homepage/Visita+l%27Italia/

Eppure mi pare di ricordare che il sito dovesse avere un occhio di riguardo alla search engine friendliness. Mah…

Aspettiamo la versione definitiva. Perché questa NON è la versione definitiva, vero?

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feb 9 2007

Yahoo! lancia Pipes

Yahoo! pipes L’ultimo nato in casa Yahoo! si chiama Pipes, nome mutuato dal mondo Unix. Il termine pipe (conduttura) viene utilizzato nel mondo informatico per indicare un insieme di componenti software tra loro collegati a cascata: come una conduttura dell’acqua controlla il flusso dell’acqua stessa, una pipe controlla il flusso di informazioni.

Ad una prima e rapida occhiata, ho trovato davvero interessante ed innovativo il servizio. Grazie a Yahoo Pipes, infatti, diventa possibile riunire in un unico feed RSS diverse fonti di informazioni, dopo averle opportunamente filtrate, riorganizzate e manipolate attraverso l’interfaccia web. Yahoo! Pipes è quindi il prodotto – ancora in beta – che, come si legge in homepage, consente di gestire e trasferire dati da un servizio web ad un altro, attraverso l’uso di una comoda interfaccia grafica (semplice, ma non del tutto intuitiva, per chi è alle prime armi con le pipelines):

Pipes is a hosted service that lets you remix feeds and create new data mashups in a visual programming environment. The name of the service pays tribute to Unix pipes, which let programmers do astonishingly clever things by making it easy to chain simple utilities together on the command line.

Jeremy Zawodny ha presentato il prodotto e fornito ulteriori informazioni sul suo blog, nel post Yahoo! Pipes: Unlocking the Data Web.

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feb 7 2007

Esperimenti negli annunci di Google Adsense

Non so se avete notato anche voi, ma nell’ultima settimana mi sono comparsi, sporadicamente, degli annunci Adsense con delle piccole modifiche grafiche, in cui il testo “Annunci Google” è parzialmente sostituito dall’icona con la “G” più famosa del web, facilmente riscontrabili nelle immagini seguenti.

Annunci “tradizionali”:
Formato tradizionale annunci Google Adsense
Annunci con le modifiche:
Nuovo formato annunci Google Adsense

A me piacciono. Diverranno definitive?

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feb 1 2007

Il blog spiegato dai blogger

Non ditemi che c’è ancora qualcuno che passa da queste parti e non è abituale lettore di Nòva del Sole 24 Ore. Non ci credo.

Scherzi a parte, per chi si fosse perso il numero 62 di Nòva, in edicola oggi (1° febbraio 2007), Luca Conti è riuscito a riassumere in un unico articolo i tanti contributi dei blogger che hanno partecipato (Il Ginepraio compreso) al meme da lui stesso lanciato in un commento sul blog di Luca De Biase: “spiega a qualcuno, che non ne ha mai sentito parlare, cosa sono i blog e fallo in non più di 2000 battute”. Rimando direttamente al suo post conclusivo per i dettagli.

Consiglio caldamente di recuperare l’articolo (vedi post su Pandemia), perché il risultato è una bella guida ragionata al blog e a tutto quanto ruota attorno ad esso:

Ciò che emerge è una originale guida al blog: utile per farsi un’opinione a chi non li frequenta e stimolo all’approfondimento da parte di chi il mezzo lo conosce già. Una ricerca collettiva e informale, preziosa per cogliere le varie umanità di cui si compone la blogosfera e l’approccio plurale allo strumento.