Tenere traccia dei commenti nei blog: coComment o co.mments?

Chiunque sia solito seguire numerosi blog, avrà forse avvertito talvolta quella strana sensazione dovuta alla difficoltà di tenere traccia delle conversazioni più interessanti e dei propri commenti sparsi qua e là nella blogosfera. Quando si tratta di conversazioni su forum, infatti, tutto risulta più semplice: l’indirizzo da ricordare è uno solo, i thread sono tutti a portata di click e spesso è possibile impostare notifiche automatiche per essere informati via e-mail della presenza di nuovi contenuti.

Tutte funzionalità che nella blogosfera rischiavano di essere perdute, con quella strana sensazione di cui poco sopra, fino a quando sono arrivati in soccorso, proprio con lo scopo di aiutare a raggruppare e seguire senza sforzi le conversazioni sui blog, due servizi simili tra loro: co.mments e coComment.

Il funzionamento, oltre che simile, è molto semplice. Basta iscriversi (gratis) per avere il proprio account, a cui corrisponderà il proprio feed personalizzato. Sarà poi sufficiente aggiungere questo feed al proprio aggregatore preferito per non smarrire più commenti e conversazioni.

La presenza di comodi bookmarklet pronti per l’uso faciliterà poi l’aggiunta di nuovi commenti e conversazioni al feed personalizzato.

Dovendo scegliere tra i due, alla fine mi sono orientato su coComment, principalmente per tre ragioni.

La prima è la medesima per cui continuo ad usare del.icio.us anziché il pur ottimo ma.gnolia per i miei social bookmark (mi riservo un altro post per tornare sul discorso): c’è una comodissima estensione per Firefox, che consente di aggiungere nuovi commenti al propro feed su coComment con la semplice pressione del tasto destro del mouse.

La seconda è che ho trovato sul sito ufficiale una guida esauriente su come integrare coComment in WordPress e nelle principali piattaforme di blog. Per chi ha un blog, insomma, una comodità in più da offrire ai propri visitatori.

In terzo luogo, ho gradito la presenza di pagine dedicate ai blog più commentati, ai commentatori più assidui e ai tag più frequenti; funzionalità – quella dei tag – molto comoda per etichettare i propri commenti, così da rendere più facile sia la loro archiviazione, sia una successiva ricerca.

Vi sarebbe infine una quarta ragione, ma meno legata a funzionalità: il modulo d’iscrizione a coComment è AJAX based e mi è sembrato più convincente come biglietto da visita per un’applicazione Web 2.0. Lo so, lo so: mi faccio abbindolare dalle mode del web… 🙂

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