lug 13 2010

Omniture Certified Professional Implementation

Omniture Certified Professional ImplementationÈ da un po’ che non aggiorno questo blog, anche se negli ultimi due mesi di cose da scrivere ce ne sarebbero state di certo. Le novità non sono mancate, con nuovi prodotti/servizi/feature su cui magari tornerò in una prossima occasione.

Mi limito a fare un po’ di auto-promozione (perdonatemi, ma a magari qualcuno dei quattro fidati lettori non l’ho ancora comunicato ufficialmente :) ): a maggio ho aggiunto la qualifica di Omniture Certified Professional: Implementation a quella di Google Analytics (Google Analytics Individual Qualification). La certificazione è arrivata dopo aver frequentato un corso di tre giorni a Londra nella sede Adobe/Omniture con i miei colleghi di GroupM e dopo un bell’esame tosto tenuto a Milano.

Magari qualcuno dei quattro lettori del blog non conosce bene Omniture e SiteCatalyst e quindi un paio di informazioni in più possono aiutare. Omniture è l’azienda statunitense che offre una suite completa di prodotti per l’analisi dei dati web, acquisita lo scorso autunno da Adobe. Tra i vari prodotti in catalogo, forse il più conosciuto è appunto SiteCatalyst, la soluzione più “classica” di web analytics, destinata alla fascia alta del mercato.

Se Google Analytics è ormai stabilmente al primo posto in termini di diffusione, soprattutto grazie alle migliaia di installazioni su siti di medio-piccole dimensioni e alla apparente semplicità di installazione (senza dimenticare che è gratis), Omniture SiteCatalyst segue al secondo posto, con una diffusione però concentrata in realtà più strutturate, in grado di affrontare – e far fruttare – l’investimento nella piattaforma di web analytics, da SiteCatalyst a Test&Target, da Discover a SearchCenter ecc.

Stando alle statistiche elaborate da BuiltWith, al 6 luglio 2010, Google Analytics e Omniture SiteCatalyst sono le due soluzioni di Web Analytics attualmente più diffuse, essendo presenti rispettivamente nel 54,2 e nel 13,45% dei siti analizzati.

Insomma, concedetemi un minuto di esagerazione, ma potrei sostenere di essere certificato per oltre 2/3 delle soluzioni di web analytics sul mercato! :)


mag 11 2010

Novità da Google per l’analisi delle keyword

Nel corso dell’ultimo mese, da Google sono arrivate alcune novità davvero “ghiotte” per chi si occupa di analisi dei dati di accesso ai propri siti e in particolare per l’analisi delle parole chiave che portano traffico (e conversioni).

Da una parte, è ora possibile gettare uno sguardo più attento a quanto avviene “prima” e “al di fuori” del sito, e più precisamente tra i risultati “naturali” (non a pagamento) su Google.
Dall’altra, Google ha annunciato che nelle prossime settimane nuovi dati e nuovi report di Google Analytics saranno disponibili per analizzare più a fondo gli investimenti in annunci a pagamento con Google AdWords.

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feb 2 2010

Google Rich Snippets: microformats e RDFa nelle SERP

Da pochi giorni Google ha ampliato il supporto dei microformat, annunciando sul Webmaster Central Blog che anche i contenuti marcati con il microformato hCalendar potranno essere incorporati all’interno dei Rich Snippets, come nell’esempio seguente.

Rich snippets per gli eventi

Rich snippets per gli eventi

Può essere utile allora fare qualche passo indietro per capire meglio le potenzialità dei microformat all’interno delle SERP (le pagine dei risultati dei motori di ricerca).
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ott 13 2009

Google introduce le cartelle pubbliche per Google Apps

Questa mattina, in treno, stavo spulciando come al solito il mio feed reader, per leggere le ultime novità pubblicate sui blog che seguo.

Mi è balzato subito all’occhio il titolo di un post pubblicato sul blog ufficiale di Google Docs: Shared folders and more in Google Docs. Ho voluto leggere subito il post, per verificare che si trattasse proprio di quello che un po’ tutti chiedevano da tempo: le cartelle pubbliche per condividere agevolmente i documenti tra colleghi/collaboratori/utenti di un dominio con Google Apps, proprio come succede da tempo con le cartelle pubbliche con Microsoft Exchange e Outlook. E, con un po’ di sorpresa, la risposta è: sì, finalmente ci sono le cartelle pubbliche in Google Apps!

Google Docs Shared Folders

Google Docs Shared Folders

In occasione dell’introduzione di altre funzionalità mi sono soffermato sugli aspetti tecnici, del tipo “come fare a condividere i documenti nelle cartelle pubbliche con Google Apps”, ma stavolta approfitterei per qualche considerazione. Se poi dovessi notare un aumento delle visite in ingresso per le chiavi associate a “cartelle condivise” e dintorni, potrei pensare ad integrare questo post.

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ott 7 2009

Tracciare tutte le campagne con Google Analytics

Google Analytics permette di monitorare gli accessi alle pagine dei nostri siti grazie ad alcuni parametri che vanno aggiunti agli URL da diffondere. Con questo sistema risulta quindi possibile tracciare le campagne su qualsiasi mezzo e non solo le campagne Pay Per Click (PPC) con Google AdWords.

Per tracciare le campagne, Google Analytics mette a disposizione cinque parametri da aggiungere agli URL, di cui tre sono obbligatori:

  1. utm_source [obbligatorio]
    serve ad identificare la sorgente da cui proviene la visita alla pagina monitorata (un motore di ricerca, un nome di newsletter, un sito, o un’altra fonte ancora).
  2. utm_medium [obbligatorio]
    va indicato per identificare il mezzo, come può essere l’email, il banner o il CPC (costo per clic).
  3. utm_campaign [obbligatorio]
    aiuta a ritrovare facilmente il nome della campagna nei report; la sua utilità è chiara nei casi in cui si susseguano più campagne nel tempo (es. campagne stagionali: primavera, estate, autunno, inverno), ma può essere impiegato praticamente in ogni occasione
  4. utm_term
    questo parametro consente di tracciare le parole chiave legate alla campagna e risulta quindi utile per le ricerche a pagamento (keyword advertising)
  5. utm_content
    consente di indicare il contenuto del messaggio per differenziare gli annunci o i link che puntano allo stesso URL (ad esempio nei test A/B)
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lug 9 2009

Usare Wordpress come CMS: una piccola guida

Mi ero ripromesso di utilizzare WordPress come CMS (Content Management System) per tutti i contenuti presenti su questo sito. C’era infatti un’installazione di WordPress, collocata nella directory /blog del sito, mentre le altre pagine, nella root del sito, si appoggiavano a qualche rudimentale script php fatto in casa. Il motivo risiedeva nel fatto che le pagine “statiche” e il blog con WordPress erano stati pubblicati in due periodi di tempo separati e, trattandosi di un sito personale, senza tanti ragionamenti su quale strada fosse meglio seguire e quale piattaforma utilizzare.

Pur con poche pagine da gestire e pochi interventi nel blog (ha quattro anni, ma non li dimostra), il risultato era per nulla soddisfacente e richiedeva il doppio della fatica, a causa dei due sistemi separati. Ad esempio, per inserire una modifica qualsiasi nel codice di tracciamento di Google Analytics, bisognava intervenire sia sul blog, sia nelle pagine php. Da qui, la promessa di perdere un po’ di tempo per uniformare il tutto, sfruttando le funzionalità offerte da WordPress.

Dato che la transizione è ormai completata e tutto il sito è ora gestito dal motore di WordPress, semmai tornasse utile a qualcuno, ecco la trafila che ho seguito per usare WordPress come CMS.

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giu 25 2009

FixOutlook: la protesta su Twitter e la risposta di Microsoft

I promotori dell’Email Standards Project segnalavano nel blog che la versione beta di Microsoft Outlook 2010 sembra promettere poco in tema di supporto degli standard web. Dalle prime analisi e dai primi test con la nuova release del software di Redmond risulta che le email in formato HTML vengono renderizzate con il “motore” di Microsoft Word, già conosciuto e poco apprezzato dagli sviluppatori per la scarsa interpretazione del codice scritto nei fogli di stile (CSS).

Per dimostrare le affermazioni, nel post viene fornita l’immagine riportata di seguito, in cui si può notare la differente visualizzazione della medesima email HTML nelle versioni di Outlook 2000 e 2010 (su Flickr si può vedere l’immagine ingrandita).

Outlook 2000 e 2010 a confronto

Outlook 2000 e 2010 a confronto

Per protestare contro la decisione di Microsoft di non aderire pienamente agli standard web, ormai diffusi su tutti i moderni browser e client di posta elettronica, è stato lanciato il sito www.fixoutlook.org.
La homepage del sito raccoglie automaticamente tutti i tweet lasciati sul popolare sito di microblogging Twitter contenenti il link al sito FixOutlook. In questo modo, gli utenti possono esprimere attraverso Twitter il proprio sostegno alla causa del rispetto degli standard web e dare un feedback a Microsoft. La società di Redmond, infatti, per bocca del suo Outlook Product Manager Dev Balasubramanian, si era detta aperta e interessata a ricevere feedback dagli utilizzatori di Outlook, per lo sviluppo della nuova release.

In un solo giorno dal lancio del sito, oltre 20.000 tweet sono stati indirizzati a Microsoft a sostegno della campagna di FixOutlook. Tali da non passare inosservati alla Microsoft, che nel blog ufficiale di Outlook prende atto delle richieste degli utenti e,  mentre motiva le ragioni della scelta di Word come motore di rendering, dichiara il proprio impegno a migliorare il supporto degli standard:

[...] Microsoft welcomes the development of broadly-adopted e-mail standards. We understand that e-mail is about interoperability among various e-mail programs

La risposta di Microsoft è sicuramente di buon auspicio, sebbene su alcuni punti siano già arrivate le osservazioni e precisazioni dei promotori dell’Email Standards Project.


giu 10 2009

Wordle e le elezioni provinciali

Wordle permette di generare delle “nuvole di parole” (word clouds) a partire da un testo.
Non è complicato: basta inserire il testo o l’indirizzo della pagina web e il sito in pochi secondi fornirà il risultato, un’immagine in cui le parole più ricorrenti appaiono di dimensioni maggiori rispetto alle parole meno frequenti nel testo.

Un esempio reale? Si sono svolte sabato e domenica le elezioni per rinnovare i rappresentanti al Parlamento Europeo, ma in Italia si è votato in molti comuni anche per eleggere sindaci e presidenti di provincia. Prendiamo, dai rispettivi siti, i programmi elettorali del presidente uscente (Felissari, centro-sinistra) e del presidente neo-eletto nella provincia di Lodi (Foroni, centro-destra). Li diamo “in pasto” a Wordle, e il gioco è fatto. Il risultato è qui sotto.

Sembrano simili? Sì, l’ho notato, ma non è un problema di Wordle.

felissari

foroni


mag 21 2009

WordCamp 2009

wordcamp

Ho deciso proprio all’ultimo, ma alla fine ce l’ho fatta: parteciperò al WordCamp 2009, l’evento organizzato a Milano dai ragazzi di Wordpress Italy per le giornate di domani (venerdì 22) e sabato 23 maggio. 

Il programma sembra intenso ed interessante, già a partire dai primi interventi della mattinata di domani.

Se qualcuno dovesse passare da quelle parti, mi faccia un fischio che scambiamo quattro chiacchiere.


apr 24 2009

Google Analytics Individual Qualfication (IQ): ci sono anch’io!

Sono proprio soddisfatto: ho conseguito la certificazione individuale di Google Analytics, altresì conosciuta come Google Analytics Individual Qualification (IQ).

Ne avevo scritto su questo blog circa un mese e mezzo fa, in occasione della presentazione di questo nuovo programma di certificazione: si tratta di una nuova qualifica, che non va confusa con quella di Google Analytics Authorized Consultant (GAAC), riservata alle aziende; è pensata per i singoli che vogliono in qualche modo dimostrare la propria competenza su Google Analytics.

Ebbene: per i prossimi 18 mesi, a partire da oggi, posso farmi vanto (perdonatemi, ma sono proprio contento) di avere il certificato numero 677, conseguito con un punteggio di 94% (la soglia necessaria per superare il test è del 75%).

Spulciando i blog italiani, ho visto che hanno già superato il test anche Marco Cilia (non avevo dubbi: è per molti, me compreso, il riferimento italiano più autorevole su Google Analytics e dintorni), Simone “Weppos” Carletti (i cui consigli per superare il test sono stati davvero utili), Marco ZieroEnrico Pavan, Alessandro MartinTommaso Galli. Insomma: mi trovo davvero in ottima compagnia!

Google Analytics Individual Qualification (IQ) - Mauro Ginelli

Google Analytics Individual Qualification (IQ) - Mauro Ginelli

Google Analytics Individual Qualification - risultato (94%)

Google Analytics Individual Qualification - risultato (94%)